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Cosa visitare durante un’escursione nelle foreste sarde? La guida agli incontri e ai panorami più insoliti

📅 25 Agosto 2026✍️ di Martina Soddù⏱️ 5 min di lettura

Le foreste sarde rappresentano un ecosistema straordinario, ancora largamente inesplorato dai flussi turistici convenzionali. Caratterizzate da una biodiversità unica nel panorama mediterraneo, queste aree protette offrono opportunità di immersione nella natura difficilmente replicabili in altre destinazioni. Martina Soddù, guida ambientale originaria di Nuoro con anni di esperienza nei sentieri della Barbagia e dell’Ogliastra, ha assistito al progressivo interesse dei visitatori verso un’escursionismo consapevole e sostenibile. Gli incontri con la flora e la fauna locali, uniti ai panorami modellati da millenni di storia geologica, rappresentano il valore aggiunto di questa esperienza turistica.

I Sugheri Monumentali della Foresta di Montes

La Foresta Demaniale di Montes, situata nel territorio di Lula in provincia di Nuoro, custodisce alcuni esemplari di sughera (Quercus suber) tra i più antichi d’Europa. Questi alberi, caratterizzati da diametri superiori ai tre metri e altezze che raggiungono i venti metri, rappresentano il punto di eccellenza del patrimonio forestale sardo. L’ambiente favorisce la crescita di esemplari plurisecolari grazie al suolo ricco di minerali e al regime pluviometrico adatto.

Durante un’escursione tra questi giganti vegetali, il visitatore può osservare direttamente l’evoluzione della Sostenibilità ambientale. La sughera, infatti, consente un ciclo di raccolta della corteccia completamente rigenerabile: ogni albero produce una nuova corteccia nel giro di nove-dieci anni, perpetuando un’economia rurale tradizionale. I sugheri di Montes dimostrano come la conservazione ecologica possa integrarsi con le attività produttive locali.

Il periodo migliore per visitare questa zona è compreso tra maggio e settembre, quando i sentieri sono perfettamente tracciati e le condizioni climatiche controllate. La durata dell’escursione principale varia dalle tre alle cinque ore, a seconda del percorso scelto e della velocità di marcia del gruppo.

Gli Incontri Faunistici nella Giara di Gesturi

La Giara di Gesturi, altopiano basaltico localizzato nel Sarcidano, rappresenta un’area di interesse biologico notevole. L’orografia particolare—con quote che oscillano tra i 500 e i 700 metri di altitudine—crea un microclima unico, supportando comunità faunistiche specializzate.

L’incontro più significativo che un escursionista può fare è con i cavalli miniaturali endemici della Giara, discendenti di stock equini importati durante il Medioevo. Questi animali, domestici per genealogia ma selvaggi per comportamento, hanno sviluppato adattamenti specifici alle condizioni ambientali locali. La loro osservazione deve avvenire con distanza di sicurezza minima di trenta metri, per garantire il benessere dell’animale e la sicurezza dell’osservatore.

Oltre ai cavalli, la Giara ospita popolazioni stabili di muflone (Ovis orientalis musimon) e ungulati di minore dimensione. L’area è anche significativa per l’ornitofauna, con segnalazioni regolari di rapaci come la poiana e il gheppio durante i periodi di migrazione.

L’accesso alla Giara avviene preferibilmente da diversi punti di partenza, il più frequentato dei quali è il paese di Gesturi. I percorsi principali richiedono una condizione fisica media e comprendono tratti su terreno regolare alternati a passaggi più articolati. La durata consigliata è di quattro-sei ore, comprendendo soste osservative.

Paesaggi Geologici della Selvaggio Blu e dei Graniti

La costa interna delle foreste sarde, in particolare nelle aree che caratterizzano il territorio tra il Nuorese e l’Ogliastra, presenta formazioni geologiche che attestano una storia tettonica complessa. I graniti affioranti, risalenti all’era paleozoica, creano scenari visivi di straordinaria bellezza, con blocchi erratici di dimensioni monumentali disseminati nel paesaggio.

Percorsi come quelli che attraversano le gole di Su Gorroppu o che lambiscono le sponde del Cedrino consentono di osservare direttamente la stratigrafia rocciosa. Le pareti di granito rosso-grigio raggiungono talvolta altezze superiori ai duecento metri, creando corridoi naturali di notevole impatto visivo e climatico.

L’escursionismo in questi ambienti richiede una preparazione specifica. Le formazioni rocciose irregolari richiedono calzature con suola risolvente e buona aderenza. La maggior parte dei percorsi è praticabile durante tutto l’anno, con l’eccezione dei mesi più caldi estivi—giugno, luglio e agosto—quando le temperature possono superare i trentacinque gradi centigradi e l’ombra naturale risulta insufficiente.

La Flora Endemica: Endemismi Botanici della Sardegna

Le foreste sarde ospitano numerose specie vegetali con distribuzione limitata geograficamente. La lentisco sardo, l’erica mediterranea e diverse orchidee selvatiche rappresentano solo una frazione della ricchezza floristica presente. Questi endemismi sono il risultato di processi di speciazione iniziati durante il distacco della Sardegna dal continente europeo, verificatosi nel corso dell’era terziaria.

Durante un’escursione consapevole, particolarmente nella primavera avanzata, è possibile documentare fioriture stagionali spettacolari. Gli ambienti umidi attorno alle zone boschive accolgono specie idrofite di notevole valore conservazionistico. La fotografia naturalistica rappresenta un’attività compatibile e consigliata, a patto che non disturbi la fauna locale.

Norme di Sostenibilità e Comportamento Responsabile

L’accesso alle aree forestali sarde è regolamentato da normative specifiche. Secondo il Codice dell’Ambiente|codice dell’ambiente italiano, le aree protette richiedono il rispetto di principi di conservazione e di limitazione dell’impatto antropico. Il prelievo di piante, fiori, funghi o altri materiali biologici è rigorosamente vietato, ad eccezione di attività di raccolta controllata autorizzate dalle amministrazioni locali.

L’escursionista responsabile deve mantenere i sentieri tracciati, evitare di accendere fuochi, non abbandonare rifiuti e limitare il rumore antropico. Gli orari di escursione consigliati escludono le prime ore del mattino e il tramonto, periodi di massima attività della fauna selvatica.

Punti di Appoggio e Servizi di Accoglienza

Numerose comunità locali hanno sviluppato servizi di ricettività sostenibile. I rifugi, gli agriturismi e le strutture di ospitalità tradizionali offrono posti letto, ristorazione con prodotti locali e accesso a guide ambientali specializzate. Martina Soddù ha testimoniato come l’ospitalità sarda rappresenti non solo un servizio commerciale, ma un valore culturale profondo, radicato nella tradizione dell’accoglienza verso il forestiero.

La cucina tipica sarda, basata su prodotti stagionali e tecniche tradizionali, integra un’esperienza escursionistica completa. Zuppe di farro, arrosto di selvaggina, formaggi artigianali e pani d’orzo rappresentano elementi fondamentali dell’immersione culturale nel territorio.

Le escursioni nelle foreste sarde costituiscono un’opportunità di connessione consapevole con l’ambiente naturale e la realtà socioculturale locale. L’approccio tecnico alla programmazione dell’itinerario, unito al rispetto delle normative di conservazione e all’apertura verso l’ospitalità locale, genera un’esperienza di valore duraturo sia per il visitatore che per la comunità che lo accoglie.

Martina Soddù

Originaria di Nuoro, Martina ha lavorato come guida ambientale tra Barbagia e Ogliastra, accompagnando visitatori su sentieri poco battuti. Appassionata di trekking e cucina tipica, racconta spesso l’ospitalità delle famiglie sarde e il valore del turismo sostenibile.